Lilly continua a rafforzare la propria pipeline attraverso acquisizioni mirate. Ora è la volta della biotech californiana Engage Biologics, in un’operazione che potrebbe valere fino a 202 milioni di dollari.
Al centro dell’accordo vi è Tethosome, piattaforma preclinica di delivery non virale del DNA, sviluppata da Engage per superare alcuni dei principali limiti associati ai tradizionali sistemi di trasporto genetico, in particolare tollerabilità, efficacia e possibilità di somministrazioni ripetute.
La tecnologia combina nanoparticelle lipidiche (LNP) per il trasporto del DNA con sequenze codificate in mRNA; un approccio che, secondo Lilly, potrebbe migliorare l’espressione e la localizzazione delle terapie genetiche.
Il deal con Engage Biologics si inserisce nella strategia di espansione perseguita da Lilly, che continua a investire in acquisizioni e partnership grazie anche alla forte crescita generata dai business dell’obesità e del diabete di tipo 2.
Dall’inizio del 2026 la pharma di Indianapolis ha acquisito sette aziende, rafforzando in particolare i settori dell’oncologia e delleneuroscienze.
Parallelamente, sta aumentando gli investimenti nell’intelligenza artificiale applicata alla drug discovery, con partnership strategiche siglate con Insilico Medicine e NVIDIA, per accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci.